Abbiamo fatto il nostro incontro annuale. Un gruppo di amici, compagni di scuola. Con qualcuno ci si vede più spesso, con altri solo in questa occasione. E la vita scorre e noi cambiamo…eppure i frutti delle nostre piante, maturi o acerbi che siano, già si intuivano 12 anni fa, in occasione del nostro primo incontro. Certo quest’anno qualcosa di diverso c’era. Per la prima volta ci siamo dati appuntamento al cimitero perché Marco non c’è più. È stato il momento più importante della serata, abbiamo pregato per lui e gli abbiamo chiesto di starci dietro. Da quando è morto penso che le cose non potevano che andare così. Marco è morto per un incidente (parola che usiamo quando non sappiamo spiegarci una cosa che non ci attendevamo), e adesso ci tocca dare un significato alla sua assenza. Per qualcuno di noi l’aspetto più inquietante è soprattutto legato all' inevitabile verifica con se stessi che la morte di un coetaneo provoca.
Giorgio si chiede che cosa abbia combinato fino ad oggi. Si accorge di essere uno di quei trentenni di cui parlano le statistiche; si chiede se il suo tedio abbia già raggiunto livelli patologici; chi lo conosce bene dice che abbia sofferto di depressione; che frequenti un analista è sicuro (non sappiamo se per stare meglio o se per trovare conferme alle sue pene); ha lasciato il suo lavoro di educatore perché si sentiva logorato, lavora in fabbrica ma il posto è precario; nessuna storia sentimentale importante e due occhi che ho trovato profondamente tristi (ma come dirglielo senza ammazzarlo?).
Sandro sta per diventare papà. Deve scegliere che nome dare all’erede…era molto contento e noi con lui. Lavora sodo ma non sta “spaccando” il mondo come sognava. Molti ideali sono messi nel cassetto: gli è sufficiente l’equilibrio delle piccole cose. Non ha più voglia di impegnarsi in grandi battaglie, anche lui ebbe problemi di ansia…adesso sembra sereno e comunica serenità. Mi manca un po’ la sua carica idealista…!
Valerio sembra sempre così serio, apparentemente distaccato dalle vicende del gruppo e dal codice linguistico del nostro piccolo “branco”, ma è solo questione di stile…in realtà la sintonia è profondissima. Semplicemente non ha bisogno di “addobbare le sue vetrine”, ma le cose che dice e che pensa sono calde e genuine. È il più vecchio del gruppo con i suoi 45 anni (ma gliene daresti di più). Ascolta, riflette e non giudica mai…sembra così diverso dagli altri eppure tutti si trovano bene con lui.
Piero è quello “originale”. Per come veste, per quanto mangia, per come parla, per cosa pensa, per come scherza, per come guida e…per tante altre cose. Fa la parte del no-global e poi è il più conservatore di tutti (paradossale, no?!)...ma la sua non è una parodia...è il suo modo di essere coerente!
Beppe ha realizzato tutti i suoi sogni…dal lavoro nel sociale ai progetti artistici…ma ogni sogno è come zoppo, c’è sempre qualcosa che non va, sempre una virgola fuori posto, un mondo ingiusto, una natura matrigna e schiere di traditori. Spero che non trascuri troppo sua moglie...mi chiedo se si accorga che Paola è la cosa più bella che gli sia capitata...
Io guardo, ascolto e faccio un po’ il saputello…rivolgo molte domande (è il modo migliore per non dare risposte!); mi sento a casa con loro, immerso in un magma affettivo che sembra non esaurire mai il suo calore. Devo sembrare buffo e sereno; nessuno mi invidia per il lavoro che faccio, sebbene mi dicano che ci sono proprio tagliato…
Ci salutiamo vivacemente con il desiderio di incontrarci tra un anno, magari migliori di quello che siamo oggi. Qualcuno ci spera, qualcuno lo dubita fortemente, qualcuno sembra già toccare il cielo con un dito. Allontanandomi sento una strana sensazione…gioia, preoccupazione, trepidazione, gratitudine…mi sento vivo, mi pare che niente sia accidentale…
Ogni incontro, ogni relazione, ogni avvenimento ha un senso…qualcosa che viene dalla vita e qualcosa che dipende da te.
Compagni di scuola...ancora sui banchi...
...qualcuno dorme, qualcuno prende appunti, qualcuno tira le palline...solo Marco non c'è più: lui ha già imparato tutto.
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il 20/9/2005 alle 1:21 | |